Bonus baby-sitting e centri estivi (emergenza COVID-19)

Bonus per la comprovata iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l'infanzia.

Decreto legge n. 34/2020 "decreto Rilancio"

Si informa che con il "decreto Rilancio" è stato attivato il

Bonus baby sitting e centri estivi

CHE COS’È
Il bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting è una misura alternativa alla fruizione del congedo parentale istituita dal decreto legge n. 18/2020 (cd. decreto “Cura Italia”) in conse-guenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didat-tiche di ogni ordine e grado.
Il decreto-legge n. 34/2020 (cd. “decreto Rilancio”) ha introdotto, in alternativa al bonus baby sitting, il bonus per la comprovata iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia per il periodo dalla chiusura dei servizi educativi scolastici al 31 luglio 2020.

A CHI È RIVOLTO
Entrambi i bonus sono rivolti ai genitori di figli fino a 12 anni di età (alla data del 5 marzo 2020), appartenenti alle seguenti categorie di lavoratori:
• dipendenti del settore privato;
• iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata (articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335);
autonomi iscritti all’Inps;
• autonomi iscritti alle casse professionali (previa la comunicazione da parte delle ri-spettive casse previdenziali del numero dei beneficiari).
I bonus spettano anche ai lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e pri-vato accreditato, alternativamente al congedo specifico di cui stiano già fruendo, appar-tenenti alle seguenti categorie:
• medici;
• infermieri;
• tecnici di laboratorio biomedico;
• tecnici di radiologia medica;
• operatori sociosanitari.
I bonus spettano poi al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pub-blico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Hanno diritto al beneficio anche i genitori affidatari (per le adozioni nazionali e internazio-nali e gli affidi preadottivi) a condizione che l’altro genitore (naturale o affidatario) non sia beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’at-tività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, CIGS, ecc.), non sia disoccupato o non lavo-ratore.
Il limite di età di 12 anni non si applica ai figli con disabilità in situazione di gravità accer-tata (ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104), iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Si rinvia al relativa pagina dell'INPS per l'approfondimento dell'iniziativa.